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NEW YORK - Si è conclusa venerdì 27 la visita a New York del ministro Dario Franceschini. Nella tre giorni oltre all’incontro con i direttori dei più importanti musei della città, il ministro ha presentano mercoledì 25 all’Istituto Italiano di Cultura al mondo degli investitori e dei filantropi newyorkesi l’art bonus e i vantaggi fiscali che rappresenta per chi investa in Italia nel recupero di beni culturali. Il giorno successivo dopo l’inaugurazione della nuova sede dell’ENIT c’è stato un altro secondo affollato incontro al Consolato generale d’Italia sui progetti dell’EXPO. La giornata si è conclusa con una cena con il mondo del cinema e della letteratura e rappresentati della New York culturale e imprenditoriale. La cena organizzata da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con ICE e ENIT ha visto fra i partecipanti John Turturro, l’autrice de Il Cardellino Donna Tartt, l’Archistar Daniel Libeskind, il direttore del dipartimento cinema del MoMA Rajendra Roy assieme al vice direttore del Museo Jay levenson, la produttrice Martha De Laurentiis, Peter Becker della Criterion (distributore in USA de La grande bellezza), gli storici proprietari del cinema Lincoln Plaza Cinemas Daniel e Toby Talbot, la responsabile degli archivi NBC Clara Fong-Sing, Ira Detchman con cui Luce Cinecittà realizza il programma di distribuzione commerciale di film italiani, anello importante dell’intervento del MISE nell’internazionalizzazione dell’audiovisivo italiano. Nel corso della serata il ministro ha illustrato i meccanismi che regolano il tax credit per le produzioni straniere e i vantaggi del "sistema Italia" per chi venga a girare nel nostro paese. Ha inoltre annunciato l’apertura entro l’anno di una prima sezione del Museo Italiano del Cinema e dell’Audiovisivo all’interno delle mura di Cinecittà. Nel pomeriggio nella sede della Nazioni Unite, alla presenza del corpo diplomatico internazionale e di molti ospiti, si è aperta la rassegna di cinema italiano curata da Antonio Monda in collaborazione con Luce e Rai Cinema (presente l’amministratore delegato Paolo Del Brocco), con la proiezione di Prova d’orchestra di Federico Fellini. Questa visita e le sue modalità rafforzano i legami fra la nostra industria audiovisiva e il continente americano, attraverso una continuità di azioni sul territorio USA che restituisca alla nostra cinematografia quella presenza relegata per troppi anni solo a festival e rassegne. 

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