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Potenziato l’investimento dello Stato con finanziamenti aumentati del 60%, con un fondo specifico per il cinema e l’audiovisivo che non scenderà sotto i 400 milioni di euro all’anno; commissioni ministeriali sostituite da un sistema di incentivi automatici per le opere italiane; potenziamento del credito di imposta e degli incentivi per i giovani autori; agevolazioni per gli investimenti in cinema e sale storiche; introduzione dell'audiovisivo nelle scuole per potenziare le competenze cinematografiche degli studenti e abolizione della censura di Stato. Questi alcuni dei cambiamenti introdotti dalla nuova Legge Cinema, approvata con il sì definitivo della Camera e in vigore da gennaio 2017.

 

Ecco la sintesi le principali novità:

 

NASCE IL FONDO CINEMA E AUDIOVISIVO

Viene creato il “Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e l’audiovisivo”, per sostenere gli interventi per il cinema e l'audiovisivi attraverso incentivi fiscali e contributi automatici che unificano le attuali risorse del Fus Cinema e del Tax Credit.

 

CON IL FONDO CINEMA AUMENTANO LE RISORSE DEL 60%: 150 MILIONI IN PIÙ, NASCE MECCANISMO VIRTUOSO DI AUTOFINANZIAMENTO
Il fondo è alimentato, sul modello francese, direttamente dagli introiti erariali già derivanti dalle attività di: programmazione e trasmissione televisiva; distribuzione cinematografica; proiezione cinematografica; erogazione di servizi di accesso ad internet da parte delle imprese telefoniche e di telecomunicazione. Pertanto, a decorrere dal 2017, l’11% del gettito Ires e Iva di questi settori costituirà la base di calcolo delle risorse statali destinate al finanziamento del Cinema e dell’audiovisivo. Nessuna nuova tassa ma un virtuoso meccanismo di “autofinanziamento” della filiera produttiva che viene incentivata a investire e innovare e che fa scomparire l’attuale incertezza annuale sui fondi destinati al cinema: il nuovo fondo non potrà mai scendere sotto i 400 milioni di euro annui.

 

AUTOMATISMO DEI FINANZIAMENTI E REINVESTIMENTO NEL SETTORE
La nuova Legge Cinema abolisce le commissioni ministeriali per l’attribuzione dei finanziamenti in base al cosiddetto ‘interesse culturale’ e introduce un sistema di incentivi automatici per le opere di nazionalità italiana.

Accanto alle agevolazioni fiscali, nascono i contributi automatici la cui quantificazione avviene secondo parametri oggettivi che tengono conto dei risultati economici, artistici e di diffusione: dai premi ricevuti al successo in sala. I produttori e i distributori cinematografici e audiovisivi riceveranno i contributi per realizzare nuove produzioni.

 

I CONTRIBUTI SELETTIVI: UN AIUTO CONCRETO PER LE PROMESSE DEL NOSTRO CINEMA
Fino al 18% del nuovo Fondo Cinema è dedicato ogni anno al sostegno di:

- Opere prime e seconde

- Giovani autori

- Start-up

- Piccole sale

- contributi a favore dei festival e delle rassegne di qualità;

- Contributi per le attività di Biennale di Venezia, Istituto Luce Cinecittà e Centro Sperimentale di Cinematografia

 

IL PIANO STRAORDINARIO PER LA DIGITALIZZAZIONE DEL PATRIMONIO
E’ previsto un piano nazionale per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico e audiovisivo.

 

IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO NELLE SCUOLE

Il 3% del fondo è riservato ad azioni di potenziamento delle competenze cinematografiche ed audiovisive degli studenti, sulla base di linee di intervento concordate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con il Ministero dell’istruzione e della ricerca scientifica.

 

POTENZIATI I 6 TAX CREDIT CINEMA

La nuova Legge Cinema prevede il potenziamento del credito di imposta.

Sono rafforzati i 6 Tax Credit per incentivare la produzione e la distribuzione cinematografica ed audiovisiva e per favorire l’attrazione di investimenti esteri nel settore cinematografico e audiovisivo.

Novità fondamentale soprattutto per le piccole imprese, per le start-up e per le opere prime e seconde: i crediti d’imposta sono cedibili alla banche e agli intermediari finanziari, anche sulla base di apposite convenzioni stipulate fra il Ministero dei beni e delle attività culturali e l’Istituto per il credito sportivo.

 

INCENTIVI FINO AL 30% PER CHI INVESTE NEL CINEMA E NELL'AUDIOVISIVO
Possono beneficiare dei 6 Tax Credit:

- le imprese di produzione, distribuzione, post-produzione;

- i distributori che programmano il cinema italiano, incentivando la concorrenza e aumentando le quote di mercato;

- le imprese italiane che lavorano per produzioni straniere;

- le imprese esterne al settore che investono nel cinema italiano;

- gli esercenti che gestiscono le sale.

Il Tax Credit aumenta fino al 40% per i produttori indipendenti che si distribuiscono il film in proprio e per le imprese esterne che investono in film che accedono ai contributi selettivi

 

ANCHE L’AUDIOVISIVO ENTRA NEL FONDO DI GARANZIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, SUBITO 5 MILIONI DI EURO
Per superare le difficoltà di accesso al credito da parte degli operatori audiovisivi, con decreto del Mise e del MiBACT viene istituita una sezione speciale del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, dotata di contabilità separata, destinata a garantire operazioni di finanziamento di prodotti audiovisivi. La sezione ha una dotazione iniziale di 5 milioni di euro a valere sul Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. Insieme alla cedibilità dei crediti d’imposta, in questo modo si dà ossigeno finanziario all’intero settore.

 

INCENTIVI E SEMPLIFICAZIONI PER CHI INVESTE IN NUOVE SALE, 120 MILIONI IN CINQUE ANNI
Il rafforzamento del sostegno al cinema e all'audiovisivo è affiancato da un intervento di incentivi per chi ristruttura e investe in nuovi cinema. Aumenterà il numero degli schermi e la qualità delle sale coinvolgendo un numero molto più ampio di spettatori soprattutto a favore del cinema italiano. Per questo viene previsto un Piano straordinario fino a 120 milioni di euro in cinque anni per riattivare le sale chiuse e aprirne di nuove.

 

SALE STORICHE: PIÙ SEMPLICE LA DICHIARAZIONE DI INTERESSE CULTURALE PER CINEMA
Viene agevolato il riconoscimento della dichiarazione di interesse culturale per le sale cinematografiche. Grazie a questo intervento sarà possibile favorire la conservazione e la valorizzazione delle sale storiche attraverso il vincolo di destinazione d'uso.

 

NASCE IL CONSIGLIO SUPERIORE PER IL CINEMA E L’AUDIOVISIVO
In sostituzione della Sezione Cinema della Consulta dello Spettacolo, viene istituito il Consiglio superiore per il cinema e l’audiovisivo che svolge attività di elaborazione delle politiche di settore, con particolare riferimento alla definizione degli indirizzi e dei criteri generali di investimento a sostegno delle attività cinematografiche e audiovisive. Il Consiglio è composto da 11 membri di alta competenza ed esperienza nel settore e dai rappresentanti delle principali associazioni.

 

PROCEDURE PIU’ STRINGENTI PER LA PROGRAMMAZIONE DEL CINEMA IN TV E PER GLI INVESTIMENTI DELLE TELEVISIONI
Il Governo è delegato a adottare uno o più decreti legislativi per introdurre procedure più trasparenti ed efficaci in materia di obblighi di investimento e programmazione di opere audiovisive europee e nazionale da parte dei fornitori dei servizi media audiovisivi.

 

SPARISCE LA ‘CENSURA DI STATO’

Non più commissioni ministeriali a valutare i film, il provvedimento prevede una delega al governo per definire un nuovo sistema di classificazione che responsabilizza i produttori e i distributori cinematografici. Come già avviene in altri settori e sostanzialmente tutti i paesi occidentali, saranno gli stessi operatori a definire e classificare i propri film; lo Stato interviene e sanziona solo in caso di abusi.

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