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La library di Luce Cinecittà al Salone di Torino

Istituto Luce Cinecittà è presente al 30⁰ Salone Internazionale del Libro di Torino con il suo stand dedicato alla ricca library di prodotti home video, e con una serie di presentazioni al pubblico di novità editoriali in speciali edizioni libro+DVD, alla presenza degli autori e di ospiti del mondo della cultura e del giornalismo.
Focus particolare della partecipazione del Luce al Salone del Libro di quest’anno è il racconto della nascita e della grande avventura della produzione cinematografica italiana, in occasione dei festeggiamenti per gli 80 anni dalla fondazione di Cinecittà e dei suoi Studios. Un intreccio tra storia dell’immaginario e Storia del Paese, e tra linguaggio cinematografico e parola scritta, che si snoderà nei principali incontri organizzati da Luce Cinecittà.

Questo il calendario degli appuntamenti: si comincia domani giovedì 18 maggio, giorno di apertura del Salone, alle 12.00 presso lo Stand di Istituto Luce Cinecittà (Pad. 1 – Stand D63) con la presentazione dell’edizione libro+DVD di L’arma più forte – L’uomo che inventò Cinecittà di Vanni Gandolfo, da un’idea di Valeria della Valle. Presentato in anteprima all’ultima Festa del Cinema di Roma, il film racconta la nascita di Cinecittà, oggi famosa in tutto il mondo, ma di cui nessuno ricorda più il nome di chi l’ha inventata. Quell’uomo si chiamava Luigi Freddi.  Il documentario rievoca attraverso le immagini dell’Archivio Luce e le parole dello stesso Freddi – interpretate  dalla voce di Diego Abatantuono - le molte di vite di quest’uomo, direttore della cinematografia dal 1934 al 1939,  dei suoi rapporti col duce, e della volontà di  far nascere una grande città del cinema, la sua “fabbrica dei sogni”.
Il film arriva in edizione home video con un volume ricco di immagini dell’archivio Luce e dell’archivio personale di Luigi Freddi, e un apparato testuale che intreccia brani da ‘Il cinema’ - il saggio autobiografico scritto da Freddi nel 1949 - e una guida storica, documentata e affettiva alla nascita di uno dei templi della cultura e dell’immaginario degli italiani.
A presentare il cofanetto saranno presenti il regista Vanni Gandolfo, e la co-autrice della sceneggiatura, docente di Linguistica italiana, Valeria della Valle.

Giovedì 18 maggio alle 15.00, nello stand Luce-Cinecittà, si terrà la presentazione di Cinecittà Babilonia – Sesso, droga e camicie nere, il documentario di Marco Spagnoli, giornalista e storico di cinema, che racconta il sogno della ‘Hollywood sul Tevere’ fascista, attraverso documenti e testimonianze, e soprattutto attraverso le vicende pubbliche e intime, scandalose, e a volte pericolose di otto grandi dive italiane degli anni ’30 e ’40: nomi mitici a volte perduti nelle nebbie del tempo, e di un cinema irrealizzato.
Le leggendarie Doris Duranti e Clara Calamai, la bellezza olimpica di Alida Valli, la tragica parabola di Luisa Ferida, e ancora Carla Del Poggio, Elsa De Giorgi, Maria Denis, o la prima diva ‘da esportazione’ Isa Miranda. Attrici immortalate da fotografie e immagini del grande Archivio storico Luce, ma non solo. A incarnarne bellezza e destini, un gruppo di giovanissime allieve del Centro Sperimentale di Cinematografia, in un originale incontro di documentario e racconto biografico e dal vivo.
Il DVD, presentato a Torino dal regista, è accompagnato da un volume, corredato da foto di scena e da illustrazioni - curate dalla matita geniale di Antonio Palma, che scorrono come un vero graphic novel sul cinema fascista - da testi di Marco Spagnoli e una lunga intervista a Gian Piero Brunetta, tra i massimi storici del nostro cinema. Una storia tra cinema e potere, documentata e spettacolare, da vedere e leggere.

Giovedì 18 maggio, ore 17.30 Sala Rossa, ‘Diaspore – Conversazioni oltre il confine tra Storia, cinema e libri’ è il titolo dell’incontro-conversazione che Luigi Faccini e Marina Piperno, coppia unica del nostro cinema, avranno con Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino, e lo storico e giornalista Giovanni De Luna.
Occasione, l’uscita nelle sale e in cofanetto libro e DVD, di Diaspora – Ogni fine è un inizio, il nuovo film di Luigi Faccini con straordinaria protagonista Marina Piperno, la prima produttrice cinematografica italiana, ‘film-monstre’ della durata di 4 ore, e insieme leggerissima, ironica, appassionante saga di una famiglia ebraica, un’opera-mondo che spazia dall’Italia a New York al deserto del Negev, a tanti occidenti e orienti passati e molto contemporanei.
Come una Sherazade Marina Piperno interroga e racconta decine di storie, incontri, luoghi. Tratteggiando con sorriso le vicende a volte drammatiche, a volte divertenti, e sempre curiose di un secolo lungo. Con un ritratto di donna davvero unico.

Venerdì 19 maggio, ore 12.00 – Stand Istituto Luce-Cinecittà - sarà la volta della presentazione di un prodotto home video molto atteso, Giulio Andreotti – Il cinema visto da vicino – La politica del cinema, film in due parti di Tatti Sanguineti da un’idea dello stesso Sanguineti e di Pier Luigi Raffaelli. Uno straordinario film-conversazione con il più celebre ‘regista non accreditato’ del cinema italiano, il politico che dal 1947 al 1953 fu Sottosegretario con delega allo Spettacolo e che visse da protagonista dietro le quinte un periodo fondamentale della produzione cinematografica italiana, tra nuove leggi, la rinascita dopo la guerra di Cinecittà, la ‘censura di cinque e la realizzazione di 5.000 film’, una collezione incredibile di aneddoti, battute, memorie d’archivio, incontri, reticenze e rivelazioni.
Una storia del cinema italiano imprevista e imperdibile, frutto di interviste per un totale di 40 ore (la più lunga e spensierata intervista cui Andreotti si sia mai sottoposto nella sua carriera). A presentare il cofanetto dvd, Tatti Sanguineti con Filippo Ceccarelli, firma e osservatore della politica tra i più amati del giornalismo italiano.
 
 

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