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Il pugile del Duce al Filmafrica di Verona

Da più di un secolo il continente africano entra in Europa grazie alle Arti: danza, musica, scultura e arti visive hanno portato, in tempi diversi, linfa nuova in momenti di stasi. Il “vento d’Africa” nel cinema (per citare il film di Anton Giulio Majano del 1949) sta arrivando ora, con la critica sempre più interessata ai nuovi linguaggi proposti dai registi africani.   A conferma dell’interesse si apre quest’anno la prima edizione di FILMAFRICA - rassegna cinematografica all’interno del bando MirgrArti del MIBACT - dal 16 al 22 luglio che si terrà non a caso a Verona: questa città infatti è già attiva per l’integrazione della cultura africana con un Museo Africano e un Festival di cinema a novembre oltre a essere casa madre di missionari comboniani.  

Il festival vedrà partecipare il meglio della produzione africana degli ultimi anni con alcune anteprime assolute come Pim pim Tche' – Toast de vie di Jean Odoutan, storia della bellissima Chimène che per continuare gli studi è costretta a scendere a difficili compromessi; una rivolta in Costa d’Avorio è il tema centrale di Bayiri - la patrie di Pierre Yameogo, un film di forte denuncia che ha incontrato resistenza nella circuitazione anche in Patria.

Altri titoli sono il toccante cortometraggio Le soulier de l'Aid di Anis Lassoued e il documentario di Tony Saccucci Il pugile del Duce, storia di Leone Jacovacci, pugile congolese naturalizzato italiano la cui brillante carriera sotto il fascismo fu oscurata a causa del colore della sua pelle. Molti altri i film in programmazione ma non solo: la rassegna prevede anche incontri e dibattiti per favorire la reciproca conoscenza delle differenti identità culturali cinematografiche, per contrastare le possibili discriminazioni, per capire come lavorano cineasti africani a cavallo tra diversi mondi, quello delle loro origini e quello europeo (o americano).  

La rassegna è organizzata dall’Associazione Segnavento di Roma, in collaborazione con la Fondazione Nigrizia, ACSE (Associazione Comboniana Servizio Emigranti) e Istituto Luce Cinecittà.
 
 

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