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Per celebrare gli 80 anni di Cinecittà, casa del cinema italiano dal 1937, Sky e Istituto Luce Cinecittà hanno collaborato e porteranno nel corso della Mostra di Venezia alcune delle “pillole d’archivio” (a cura di Nathalie Giacobino e Patrizia Penzo) che ci condurranno nei tanti set che la fabbrica dei sogni ha ospitato nella sua lunga storia.
Un’antologia di brevissimi estratti, provenienti dallo straordinario patrimonio d'immagini dell'Archivio storico Luce, che richiamano alla memoria la storia produttiva dei teatri di posa di via Tuscolana e che dal 2013 sono un appuntamento che accompagna alcuni film della selezione ufficiale della Mostra di Venezia prima della proiezione.

Nel corso della 74° Mostra di Venezia presso l’Italian Pavilion, che ospita incontri e iniziative sul nostro cinema, 10 ‘Pillole d’archivio’ saranno visibili nella versione 3D realizzata grazie alla collaborazione con Sky. Una parete gigante, fatta di suggestive immagini d’epoca, ospiterà un tv 80’’ con il realismo del 3D e permetterà di immergersi completamente e letteralmente sui vari set con i protagonisti e le maestranze al lavoro.
Un tuffo nella storia di Cinecittà dalla sua nascita nel 1937 ai primi grandi kolossal storici nazionali come Scipione l’Africano di Carmine Gallone, girati durante il ventennio. Dai popolari peplum con le loro ambientazioni nella Roma antica come Ben Hur del 1959 alla grande stagione del cinema italiano caratterizzata da autori indimenticabili e dal maestro Federico Fellini che considerava Cinecittà la sua casa ideale ancora negli anni ’80, alle sex symbol dell’epoca, come Anita Ekberg nel film Nel segno di Roma del 1958 che vide Antonioni agli inizi della sua carriera di regista, fino ai grandi comici come Totò che nel 1962 sfidò Maciste.

Una visione moderna e coinvolgente di questi preziosi frammenti della storia del cinema offrirà l’occasione per festeggiare gli 80 anni di Cinecittà. Queste immagini saranno in onda in esclusiva su Sky 3D a partire dal 1 settembre.
Le “pillole d’archivio” sono state lavorate per la resa in 3D con la tecnica della “dimensionalizzazione” che consiste nella suddivisione in piani prospettici di ciascun frame video per ricreare la profondità reale tra i soggetti presenti nell’inquadratura, generando così la visione in 3D stereoscopico, attraverso tecniche di rotoscoping, object tracking e 3D mapping applicate al singolo frame.
Ci sono voluti 3 giorni di attività per ciascun minuto di clip e le lavorazioni sono state realizzate grazie alla collaborazione con Artech Digital Cinema, che aveva già sperimentato con un ottimo rendimento queste tecniche per il progetto Sky 3D Vintage, per i film Piccola bottega degli orrori o Dementia – terrore alla 13^, che ha visto già collaborare Sky con Istituto Luce Cinecittà.

Insomma immagini suggestive che in pochi attimi ci ricordano il ruolo da protagonista che l’intera struttura romana dei teatri di posa ha avuto nella storia del cinema italiano e internazionale, una memoria più che mai intrecciata con il suo presente ora che Istituto Luce-Cinecittà, ha acquisito il ramo d’azienda di Cinecittà Studios, riportando lo storico complesso di Via Tuscolana e le sue attività di produzione sotto la gestione pubblica.

LISTA CLIP IN 3D
1937 – Scipione l’Africano di Carmine Gallone
1940 – La corsa di ferro di Alessandro Blasetti
1951 – Messalina di Carmine Gallone
1952 – La carrozza d’oro di Jean Renoir
1953 – Spartaco di Riccardo Freda
1955 – Non c’è amore più grande – Giove in doppiopetto e Tam Tam Majumbe
1959 – Ben Hur di William Wyler
1958 – Nel segno di Roma di Guido Brignone
1962 – Totò contro Maciste di Fernando Cerchio
1976/1983/1987 Casanova, E la nave va, L’intervista di Federico Fellini

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