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“Molti appassionati di cinema sono anche collezionisti. Danno la caccia ai più svariati reperti riconducibili alla loro cinefila passione. Ma cosa cercano davvero nei poster, nei DVD, nei gadget, che accumulano con tanto orgoglio e con tanto amore? Cosa muove la psicologia del collezionista di cinema e di film?”.

Un tema originale per il numero 36 di ‘8 ½ - Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano’, quello di dicembre, alla caccia delle più strane forme di collezionismo, dai fumetti alle vhs, passando per gli autografi e le foto di scena, in uno special completato dal simpatico fumetto umoristico ‘Fenomenologia del collezionista cinefilo’. 

Il ‘coming out’
vede invece i maggiori critici confessare di fronte a quali film, da tutti osannati, si sono invece rovinosamente addormentati. L’inchiesta ci racconta in profondità i registi che lavorano in coppia, come i Manetti Bros., Fabio & Fabio e Grassadonia & Piazza, ma anche, con uno sguardo all’estero e alla storia, i Lumière, Toledano & Nakache, le famiglie registiche unite da amore, parentela, complicità. 

La sezione ‘Scanner’, con dati e tendenze del mercato audiovisivo a cura della DG Cinema del MiBACT, si sofferma sulla revisione del sistema delle quote. Per ‘Innovazioni’, troviamo un'intervista a Piero Fumagalli, ideatore e direttore del Cinema Multisala Arcadia di Melzo, fresco vincitore del premio “Migliorschermo dell’anno” agli ICTA Awards2017, e a Lionello Cerri, creatore di Anteo Palazzo del cinema a Milano. Discussioni si sofferma sul libro di Marco Cucco e Giacomo Manzoli "Il cinema di Stato", edito da Il Mulino. Marco Valerio Gallo ci racconta il mestiere dello storyboard artist.

Il Re-print è un articolo del 1940 sulla Mostra del cinema alla Triennale di Milano a cura di Luigi Comencini e Alberto Lattuada. Il ‘Focus’ è dedicato questo mese al Belgio, con il suo cinema dal doppio volto e dalla doppia identità linguistica. Il ricordo è invece per Michelangelo Antonioni. Il timore dello spoiler nel mondo della rete è al centro dell’approfondimento di ‘Internet e nuovi consumi’, mentre il racconto di cinema, ‘Utopia rosa’, ispirato a Magnifica presenza di Ozpetek, è di Nicole Bianchi. Si celebrano poi i cinquant’anni di C’era una volta di Rosi con un saggio di Anton Giulio Mancino, e si analizzano, in chiusura, i meccanismi che portano alla scelta del film italiano che rappresenta l’Italia agli Oscar. Una scelta anche quest'anno contestata da alcuni per l'esclusione di A Ciambra dalla shortlist dell'Academy. Ne discutono con un pro/contro Ilaria Feole e Giulio Sangiorgio. 

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