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Gli studenti della Scuola di Cinema di Como e del Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Lugano hanno assegnato il loro premio a Le cose belle “per aver dato prova che tra le cose belle della vita ci può essere anche l’abbraccio di un film capace di resistere al tempo e all’ovvietà, fotografando la forza dei sentimenti veri”.  

Il riconoscimento è stato assegnato durante le premiazioni del 9° Festival del Cinema Italiano 2.0 di Como. Commentano i due registi Agostino Ferrente e Giovanni Piperno: “un festival bellissimo, con sale gremite e pubblico partecipe. Film di finzione accanto a documentari, senza distinzione: e i due premi entrambi vinti da due documentari. Ci auguriamo che a fronte dei continui successi del genere nei festival anche i premi ufficiali come David, Nastri e Globi riconoscano al documentario le stesse opportunità dei film di finzione, contemplando  riconoscimenti anche ad alcune categoria tecniche ed artistiche, come per esempio ai montatori che nei doc conferiscono un contributo fondamentale.”   Un momento importante per il documentario, finalizzato nel 2013 grazie al sostegno di Ermanno Olmi che con la sua Ipotesi Cinema ne patrocina la distribuzione.   

Le cose belle, in attesa di uscire nelle sale con Istituto Luce Cinecittà, ci mostra la fatica e la bellezza di crescere al Sud e fotografa tredici anni di vita di Adele, Enzo, Fabio e Silvana raccontandoli in due momenti fondamentali delle loro esistenze: la prima giovinezza nella Napoli piena di speranza del 1999 e l'inizio dell'età adulta in quella paralizzata di oggi.  

Le cose belle, premio della giuria giovani al Festival di Annecy 2013 e miglior documentario al Festival Popoli e Religioni 2013, è attualmente in corsa nella cinquina finalista del Doc/it Professional Award ed è stato selezionato da una giuria di critici cinematografici nazionali tra i 6 documentari dell’anno che saranno promossi dalla Rete degli spettatori. (Car.Di)

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