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Vergine giurata di Laura Bispuri continua, con Istituto Luce Cinecittà, il suo percorso nelle sale italiane iniziato il 19 marzo, dopo aver partecipato alla Berlinale come unico italiano in concorso, dove ha ricevuto una calorosa accoglienza di pubblico e stampa, ed aver vinto il Firebird Award della “Young Filmmakers’ Competition”, la sezione più importante dell' Hong Kong International Film Festival. La storia di una donna che sacrifica la propria identità in nome della libertà, per poi scoprire di essere libera solo potendo essere se stessa.  Un film sulle gabbie invisibili che ci imprigionano, un viaggio nella complessità dell’universo femminile, interpretato da una straordinaria Alba Rohrwacher, vincitrice della Coppa Volpi all’ultima Mostra del Cinema di Venezia. "Da subito ha pensato ad Alba Rohrwacher per il ruolo di una giovane donna albanese - ha spiegato Laura Bispuri in un'intervista a Cinecittà News - solo lei può essere Hana, perché ha una fisicità molto particolare, che ho colto soprattutto ne La solitudine dei numeri primi. Un'attrice che, a seconda della scena nella quale si trova, cambia moltissimo".
Vergine giurata è stato selezionato anche per partecipare al Tribeca Film Festival e al Festival di Copenhagen.

Ecco le sale nella quinta settimana di programmazione (dal 16 aprile):




Girato tra l’Albania e Bolzano, il film è liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Elvira Dones (Feltrinelli 2007), e racconta la storia di Hana, una bambina che cresce sulle montagne albanesi, dove vige una cultura arcaica, maschilista, basata sull’onore, che non riconosce alle donne alcuna libertà; padri, fratelli e mariti hanno su figlie, sorelle e mogli un vero e proprio potere di vita e di morte. Per sfuggire al suo destino Hana si appella proprio alla legge della sua terra, il Kanun: giura di rimanere vergine, prende il nome di Mark e si fa uomo, ottenendo così gli stessi diritti dei maschi, ma rinunciando alla sua femminilità e ad ogni forma di amore. Un rifiuto che diventerà la sua prigione. Ma qualcosa di vivo si agita sotto alle nuove vesti e questo sarà l’inizio di un viaggio a lungo rimandato. La storia di una donna che sacrifica la propria identità in nome della libertà, per poi scoprire di essere libera solo potendo essere se stessa. Un film sulle gabbie invisibili che ci imprigionano, un viaggio nella complessità dell’universo femminile. "Ho lottato a lungo per fare questo film, spiega la regista,  spinta da un grande amore verso il personaggio di Hana/Mark e da un senso di responsabilità verso la storia che ho scelto di raccontare, una storia che è metafora del rapporto tra libertà femminile e mondo”.  


Il trailer:







Interviste a Laura Bispuri e Alba Rohrwacher:




Vergine Giurata, distribuito da Istituto Luce Cinecittà,  è una produzione Vivo film (I) e Colorado Film Production (I) con Rai Cinema, Bord Cadre films (CH), Match Factory Productions (D), Era Film (AL/KO), in coproduzione con RSI Radiotelevisione Svizzera, con il supporto di Eurimages, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione generale per il cinema, BLS Business Location Südtirol - Alto Adige, sviluppato con il supporto del Programma Media dell’Unione Europea. Progetto selezionato dagli Atelier de la Cinéfondation, Cannes 2013. Le vendite internazionali sono affidate alla tedesca The Match Factory.

Berlino, conferenza stampa e red carpet:



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L'accoglienza favorevole della stampa


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