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Il film Dustur di Marco Santarelli ha portato a casa lo Youth Award-Cinéma du Réel al festival dedicato al documentario tenutosi a Parigi, dove è stato presentato in concorso.  Recensito positivamente anche dalla critica francese, Santarelli ha raccontato come la manifestazione abbia rappresentato un’esperienza importante: “L’accoglienza è andata al di là delle mie aspettative, con un crescendo nel corso delle differenti proiezioni e una partecipazione piena del pubblico, che ha posto molte domande, cosa cui tenevo di più”.
Prossima tappa il Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano, mentre continua il tour nelle sale con Luce Cinecittà.

Dopo Lettera al Presidente, Marco Santarelli torna a indagare da una prospettiva inedita un cardine della vita istituzionale italiana. Dustur, dall’arabo ‘Costituzione’. La Costituzione di cui parla il film è quella italiana che un gruppo di detenuti del carcere Dozza di Bologna inizia a conoscere e approfondire in uno speciale corso scolastico, i cui partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani. Alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c’è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio non è solo. Al suo fianco c’è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l’attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli “inverni e le primavere” della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l'ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale, fatto di parole personali e universali, in un confronto aperto e uno scambio tra culture e modi di sentire a volte differenti, accomunati da necessità vitali.

Il film è prodotto da Zivago Media e Ottofilmaker in associazione con Luce Cinecittà che anche lo distribuisce.

PROSSIME PROIEZIONI

 

 

MILANO:

SPAZIO OBERDAN

13/04  - ORE 21.15 - SERATA EVENTO CON LA PRESENZA IN SALA DEL REGISTA

15/04 (ore 19.30)
16/04 (ore 15)
17/04  (ore 19.15)

CAGLIARI

GREENWICH

06/04 –  ORE 19.00 -  SERATA EVENTO CON LA PRESENZA DEL REGISTA

MANTOVA:

CINEMA DEL CARBONE

14/04 - SERATA EVENTO CON LA PRESENZA IN SALA DEL REGISTA

FIRENZE:

SPAZIO ALFIERI

15/04 ORE 19.00 - SERATA EVENTO CON LA PRESENZA IN SALA DEL REGISTA

TERRANUOVA BRACCIOLINI:

17/04 - SERATA EVENTO CON LA PRESENZA IN SALA DEL REGISTA – “SGUARDI SUL REALE” 

GENOVA:

NICKELODEON

19/04 – ORE 21.00  SERATA EVENTO CON LA PRESENZA DEL REGISTA IN SALA

CLUB AMICI DEL CINEMA

20-21/04  ORE 21.00



VIDEO - La presentazione al Torino Film Festival (sezione Italiana.doc):





Un viaggio che comincia dietro le sbarre e le oltrepassa, per concludersi sull' Appennino, uno dei luoghi simbolo della Resistenza e della Costituzione italiana.  “E’ nel 2011, durante le riprese del mio precedente documentario sul carcere (Milleunanotte) - spiega l’autore Santarelli - che ho conosciuto Ignazio e Samad, il volontario religioso e il giovane ex detenuto. Il cristiano e il musulmano: due mondi solo apparentemente distanti. E' grazie alle loro storie e alla loro passione per un "mondo migliore" che nasce Dustur. Un viaggio dentro e fuori il carcere, dentro e fuori i confini della libertà. Un dentro e fuori, che solo alla fine si toccheranno".







VEDI ANCHE:

- Dustur, lezioni di dialogo (CinecittàNews)

- SCHEDA FILM


                 

Vedi anche

RASSEGNE