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TORINO - Tra i titoli Luce Cinecittà al festival di Torino anche la versione restaurata di Giovanna, mediometraggio di proprietà dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico scritto da Franco Solinas e diretto da Gillo Pontecorvo nel ‘55 (con Giuliano Montaldo come aiuto regista). Presentato a Venezia l’anno successivo, il film faceva parte di un progetto internazionale sulla donna chiamato La rosa dei venti e racconta la lotta coraggiosa di un gruppo di operaie tessili di Prato che si oppongono alla decisione dell’azienda di licenziare alcune di loro barricandosi nello stabilimento. Tenacemente unite, nonostante stanchezza e timori, diventano simbolo della lotta di classe e del conflitto sociale. La protagonista, Giovanna (Armida Gianassi), guida le sue compagne nella protesta contro i padroni e anche contro i loro stessi mariti che disapprovano l'occupazione della fabbrica e che chiedono la fine dell'occupazione e il ritorno a casa delle lavoratrici. Armida Gianassi venne reclutata nella sala da ballo di una Casa del Popolo di Prato. Il film fu girato prevalentemente nel Lanificio Giulio Berti allora posto fuori città in un ambiante semirurale. La fabbrica, che oggi non esiste più, era detta anche “La Romita” perché costruita intorno all'antico “Molino della Romita”.

Giovanna è il primo film diretto da Gillo Pontecorvo, interpretato come si diceva da attori non professionisti. Non fu distribuito e non uscì nelle sale,.

(Cristiana Paternò)

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