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Pietro Coccia è stato uno di famiglia per tutto il cinema italiano e ci lascia troppo presto.

Tutti oggi lo ricorderanno per le sue straordinarie qualità, per l’educazione, la dedizione con cui “inseguiva” tutti i componenti della grande famiglia del cinema e gli eventi che valorizzano soprattutto quello italiano. Il suo grido quando ti chiamava per nome dagli scranni dei fotografi per regalarci un’immagine, i biglietti comprati due anni prima per pagare delle tariffe al massimo ribasso e garantirsi la presenza a Tokyo o a New York o a Berlino, faranno per sempre parte dei nostri album di famiglia.

Caro Pietro, quest’ultimo biglietto avresti dovuto farlo alla tariffa più alta e all’ultimo momento possibile fra molti anni.

Scrivo queste righe per chiederti scusa. Da tempo con le amiche e gli amici che da decenni lavorano perché il cinema italiano sia presente in tutti gli appuntamenti internazionali che hai documentato e testimoniato con le tue foto, avevamo programmato di pubblicare un libro che raccontasse questa bellissima storia.

Gli impegni, il lavoro quotidiano, le emergenze o presunte tali che ci hanno impedito di regalartelo non valgono il rammarico di non averlo fatto. L’amicizia e la riconoscenza vanno testimoniate tutti i giorni per chi se le merita e non si dovrebbe rimandare al giorno dopo.

Purtroppo è troppo tardi per rimediare ma il libro lo faremo.

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