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Roberto Cicutto, presidente e ad di Istituto Luce Cinecittà, ricorda l’amica Danièle Heymann, recentemente scomparsa. Era stata critica cinematografica per  L'Express, critica e responsabile del servizio Cultura di Le Monde, segretaria generale della Cinémathèque française. Ha lavorato per La Masque et la Plume (la più antica delle trasmissioni culturali della radio pubblica francese, France Inter,  parte di Radio France). Negli ultimi anni, ha collaborato con il settimanale Marianne.

"Senza di lei (coadiuvata dal lavoro dello storico ufficio stampa Simon Mizrhai) il cinema italiano sarebbe stato sicuramente meno difeso e presente al Festival di Cannes. Appena possibile si fiondava a Roma alla prima proiezione possibile per poter “lavorare” sul titolo e inserirlo nella miglior posizione possibile.  Ma diventava amica e confidente anche di grandi attori come Marcello Mastroianni. Di Danièle tutti si fidavano. La sua 'anima italiana' si manifestava ovunque possibile, il suo amore per il nostro cinema, la nostra cultura, la nostra terra emanava da ogni scritto, da ogni recensione. La sua sincerità era un regalo insostituibile per tutti noi". 

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