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Al Festival Visioni dal Mondo, Immagini dalla Realtà (Milano 12-15 settembre) - appuntamento internazionale dedicato al cinema documentario - sarà presentato venerdì 13 settembre, ore 20.30, in anteprima mondiale presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci (via San Vittore, 21), L’uomo che visse tre volte. Il film documentario di Irish Braschi (L’amore rubato, Io sono nata viaggiando, su Dacia Maraini), prodotto e distribuito da Luce Cinecittà, è dedicato a un protagonista della cultura e della società italiana del Novecento: Mario Pirani.

Un uomo la cui parabola esistenziale, dal 1925 al 2015, ha toccato alcuni luoghi unici e privilegiati della vita del nostro Paese e non solo: il PCI del dopoguerra, l’ENI di Enrico Mattei, il quotidiano 'la Repubblica'. E dato a Pirani, come a pochi può capitare, la possibilità di vedere da vicino la Storia, e poter interagire e intervenire al suo interno. Un viaggio nella vita e nel ricordo di questo uomo pieno di fascino, cultura e una sottile eleganza, intrapreso da un interprete popolare e molto amato come Neri Marcorè, con il racconto musicale affidato al Premio Oscar Nicola Piovani, e un suggestivo dialogo tra le riprese originali del film e le preziose immagini del grande Archivio Luce.

Nato in una famiglia borghese di origine ebraiche, Pirani ha vissuto sulla sua pelle le terribili leggi razziali promulgate dal regime fascista. Nel dopoguerra è diventato prima funzionario del Partito Comunista Italiano, poi dirigente dell’ENI di Enrico Mattei e infine s’è dedicato al giornalismo, diventando uno dei protagonisti della grande avventura della fondazione del quotidiano 'la Repubblica'. Tre diverse vite. Tutte vissute in maniera intensa.

L’uomo che visse tre volte è un viaggio nei ricordi di Mario Pirani, nella sua memoria, intrapreso da un misterioso Uomo, interpretato da Neri Marcorè. Un personaggio fuori dal tempo, vestito con abiti anni ’30, con una valigia che contiene foto e oggetti appartenuti a Pirani, che si muove immerso nei tempi di oggi. A bordo di uno splendido treno a vapore, l’Uomo attraversa una terra sconosciuta, indefinita, mentre la sua mente lo porta nei luoghi dove si è svolta la vita di Mario Pirani. Un viaggio senza tempo, dal tono quasi favolistico. Un racconto onirico per narrare la Grande Storia, quella che ha coinvolto tutti, attraverso gli occhi di un grande testimone di quell’epoca.

A Visioni dal Mondo sono previste 30 proiezioni dei film documentari aperte al pubblico con ingresso gratuito. Ospiti nazionali e internazionali come Meredith DeSalazar, Pernille Rose Grønkjær, Viktor Nordenskiold, Erik Gandini, Marianna Economou, Wilma Labate, Lorenza Indovina, Matilde Gioli, Martina Colombari, masterclass ed eventi speciali animeranno Milano e le due sedi prescelte per la 5a edizione della manifestazione: il Teatro Litta e il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci. Da segnalare la presenza Fuori Concorso di 2 titoli prodotti e distribuiti da Luce Cinecittà: Normal di Adele Tulli e Scherza con i fanti di Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna i quali terranno anche una masterclass domenica 15 settembre. Inoltre Pannone riceverà il Premio Visioni dal Mondo, Cinema del Reale 2019.

Sarà Human Nature di Adam Bolt il film documentario di apertura, straordinaria opera di giornalismo scientifico, sulla più importante rivoluzione tecnologica del ventunesimo secolo che non appartiene alla sfera digitale ma a quella biologica. Il film documentario sarà introdotto da una breve presentazione con la produttrice Meredith DeSalazar e Gianvito Martino, direttore scientifico dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano

Tra le anteprime in programma di Panorama Internazionale: Bellingcat - Truth in a Post-Truth World del regista Hans Pool, porta lo spettatore all’interno del mondo esclusivo del collettivo ‘citizen investigative journalism’, conosciuto come Bellingcat. Il film documentario spiega come un gruppo di giornalisti online sia riuscito in questi ultimi anni a confermare, sfatare, indagare e anche a trasformare il giornalismo investigativo. The Feminister, regia di Viktor Nordenskiold, come un diario di bordo, si fa testimone dell’operato di Margot Wallström, ministra socialdemocratica svedese, nota per la sua impavida agenda femminista e la sua mente acuta ed empatica. The Feminister segue le vicende politiche e personali della statista famosa per aver inaugurato una “politica degli esteri femminista”.

Hunting for Hedonia di Pernille Rose Grønkjær. Il film documentario esplora come la tecnologia di stimolazione cerebrale profonda può avere un impatto sull'identità umana partendo dalle pionieristiche ricerche dello psichiatra americano Robert Heath. When Tomatoes Met Wagner di Marianna Economou. Una storia umanistica edificante e accattivante. I pomodori hanno un sapore migliore quando ascoltano la musica di Richard Wagner? Elias, un piccolo villaggio agricolo nella Grecia centrale, sta morendo. Ma due cugini di mezza età, Christos e Aleco, si uniscono alle nonne del villaggio per coltivare i pomodori, utilizzando un curioso metodo agricolo che prevede l’aiuto della musica di Richard Wagner.

In programma anche l’appuntamento Industry, Visioni Incontra, solo per accreditati ed esclusivamente dedicato al settore che si terrà nei primi due giorni del Festival il 12 e il 13 settembre, curato da Cinzia Masòtina.  

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LUCE CINECITTÀ

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