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"Sarà il veneziano Roberto Cicutto il nuovo presidente de La Biennale di Venezia". Lo comunica il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini che ha avviato questa mattina la procedura di nomina. "Una candidatura prestigiosa per una delle più importanti istituzioni culturali italiane", ha commentato Franceschini augurando "buon lavoro a Cicutto per questa nuova fantastica sfida". "Negli ultimi anni - ha sottolineato il ministro - la Biennale ha vissuto un processo di rinnovamento in tutti i settori di attività e ha incrementato la sua già notevole fama sulla scena internazionale. Questo è stato possibile grazie al prezioso lavoro di Paolo Baratta e della sua squadra che ringrazio. Sono certo che Baratta, con la sua autorevolezza, continuerà a impegnarsi per La Biennale", ha concluso Franceschini.

"Grazie al ministro della fiducia, comincerò a studiare da domani mattina". All'estero per impegni di lavoro, il neo presidente della Biennale Roberto Cicutto esprime l'emozione e la soddisfazione per la nomina. Idee? "Assolutamente prematuro parlarne, è troppo presto, sarebbe irrispettoso e anche superficiale", dice Cicutto. Ad e presidente di Istituto Luce Cinecittà, incarico che ora dovrà lasciare: "Lì mi chiamano presidente operaio, per quanto sono presente, sarà così anche in Laguna". A Venezia, continua, "raccolgo un'eredità pesante dopo il grande lavoro e il grande successo di questi anni per la direzione Baratta. Frequento la Biennale da quarant'anni, per il cinema e anche per le arti figurative, conosco un po' meno teatro e musica, mi darò da fare". Quanto a Baratta, "spero che non ci molli, che ci dia una mano e ci stia dietro". Una presidenza nel segno della continuità? "Credo che sia nel cinema, sia nell'arte, per citare gli argomenti che ho seguito di più, la Biennale in questi anni sia andata molto bene", risponde. Lo stesso per l'architettura, che aprirà la nuova edizione il 23 maggio 2020.

Roberto Cicutto, classe 1948, nasce e vive a Venezia che lascia dopo aver conseguito la maturità classica al Liceo Marco Polo. Si trasferisce successivamente a Roma dove intraprende la carriera cinematografica. Fonda nel 1978 la società di produzione Aura Film, con cui vince, dieci anni dopo, nel 1988, il Leone d’oro a Venezia per La leggenda del santo bevitore con la regia di Ermanno Olmi. Nel 1984 costituisce la società Mikado Film, con cui ha distribuito e prodotto film dei più rappresentativi registi italiani e stranieri. Nel 1993 con Angelo Barbagallo, Nanni Moretti e Luigi Musini fonda la Sacher Distribuzione; è stato inoltre partner di Ermanno Olmi nella società di produzione Cinemaundici. Nel 1994, in occasione del centenario della nascita del cinema, viene insignito dal Presidente della Repubblica Commendatore con altre personalità del cinema. Nel 2009 è Direttore del Mercato Internazionale del Film. Per alcuni anni è membro del Consiglio di Ace (Atelier du Cinéma Européen), EFA (European Film Academy) e del Centro Sperimentale di Cinematografia.

Dal 2009 ricopre la carica di Presidente e Amministratore Delegato di Istituto Luce-Cinecittà srl.

"I miei sinceri auguri a Roberto Cicutto. Ringrazio il ministro Dario Franceschini per le sue parole. Viva la Biennale!", ha dichiarato il presidente uscente Paolo Baratta.  

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