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Tanti i titoli Luce Cinecittà disponibili in streaming e download sulla piattaforma Chili (QUI elenco completo e link), ideali per una visione domestica in questi giorni di isolamento forzato.  A partire dai grandi classici di Roberto Rossellini come Roma, città aperta, il capolavoro che ha consacrato Anna Magnani nell'olimpo delle regine del cinema; Paisà, una delle vette indiscusse del cinema neorealista italiano, oppure Viaggio in Italia, con Ingrid Bergman e George Sanders nei panni di una coppia di coniugi inglesi che ritrova, a contatto con il meridione italiano, una speranza di comunicazione e comprensione reciproca, uscendo dalla noia e dalla solitudine.

Imperdibile il ricordo/ritratto di Federico Fellini, raccontato da Ettore Scola in occasione del ventennale della morte del grande regista riminese: Che strano chiamarsi Federico! Un film fatto di ricordi, frammenti, momenti e impressioni sparse, ricostruiti e girati a Cinecittà, e alternati a materiali di repertorio d’epoca, scelti dagli archivi delle Teche Rai e dell’Istituto Luce. Sempre di Ettore Scola anche la commedia Gente di Roma: una giornata qualunque nella città eterna, particolarmente amata dal regista, che la racconta attraverso una carrellata di personaggi e tanti piccoli frammenti di vita che si susseguono.  

Tra i titoli di più recente cinema documentario, Me ne frego! Il fascismo e la lingua italiana di Vanni Gandolfo, da un’idea della linguista Valeria Della Valle: un viaggio attraverso la bonifica della lingua italiana tentata dal regime fascista. Ma anche L'uomo che non cambiò la storia, un film documentario di Enrico Caria che ripercorre l'incredibile vicenda di Ranuccio Bandinelli, uno dei più illustri archeologi italiani, invitato ad accompagnare Duce e Fürher nel suo primo viaggio in Italia. Resosi conto che nessuno lo perquisisce o controlla, inizia a prendere forma nella sua mente l’idea di organizzare un attentato. Da segnalare anche il documentario Case chiuse, che ricostruisce con brio e ricchezza di testimonianze, costume, letteratura e memoria le case di tolleranza, chiuse nel 1958 dalla legge Merlin, qui descritte come stazioni di estasi e sfruttamento, di seduzione e disperazione. Ripercorrendone la promiscuità delle sale d'attesa (rievocata in alcune celebri scene di Roma di Fellini), le delusioni d'amore che spesso spingevano le donne a quel lavoro, l'apprendistato erotico dell'adolescenza.

Le offerte di noleggio partono da 0,90 euro. Maggiori informazioni su CHILI.com

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