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Arriva in home video dopo la prima mondiale alle Giornate degli Autori 2019 e un ottimo riscontro della critica e del pubblico in sala, Scherza con i fanti, il film documentario del sodalizio regista/musicista Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna, prodotto e distribuito da Istituto Luce-Cinecittà. Uno dei documentari più premiati dell’anno: Premio SIAE al Talento Creativo, premio alla Carriera a Pannone al Festival del Documentario ‘Visioni dal Mondo’, Premio al Festival del Cinema Italiano di Madrid, Premio Speciale della giuria CICT-UNESCO. 

Il film esce a settembre in uno speciale cofanetto che con il film in dvd e un booklet di approfonfimento raccoglie in CD le magnifiche canzoni della colonna sonora, scelte e interpretate da un protagonista seguitissimo della canzone popolare come Ambrogio Sparagna.

Partito da Venezia nel 2019, il film torna proprio al Lido un anno dopo in questa nuova veste, con una presentazione particolare: il live streaming degli autori in collegamento, domenica 6 settembre alle 15.00, presentati dall’Italian Pavilion della Mostra da Giorgio Gosetti – Delegato Generale delle Giornate degli Autori, e da Enrico Bufalini, direttore dell’Archivio Luce. Un evento dedicato al pubblico del Festival e al pubblico da casa, che potrà assistere in diretta.

Scherza con i fanti racconta il rapporto lungo, serio, spesso ironico e stretto tra gli italiani e l'esercito. Pannone parte dall'assunto che un popolo con 2000 anni di guerre, invasioni, imperi e cadute, possa ben essere maestro di pace nel mondo. Nel film il rapporto è raccontato dai diari di quattro soldati (scritti in un arco che va dall'Unità d'Italia ai giorni nostri), da magnifiche canzoni popolari scelte e interpretate da un genio musicale come Ambrogio Sparagna (e da Francesco De Gregori, Giovanni Lindo Ferretti, Francesco Di Giacomo...), dalle preziose, e bellissime immagini del Luce. Il film regala, tra dramma e ironia, un piccolo antidoto visivo all’ansia di distruzione. Mostrando senza retorica cosa significa l’amor patrio, ma ancor di più, cos’è l’amore per l’umanità e la vita.

Italiani brava gente? Discutibile. Ma certo il nostro non è mai stato un popolo realmente guerriero, anche perché la millenaria storia del Paese ha visto fin troppe guerre, violenze, invasioni.Partendo da questa particolare condizione storica, Scherza con i fanti vuole essere un viaggio tragicomico nella recente storia d’Italia, e insieme un canto per la pace. Ma soprattutto un percorso lungo più di cent’anni, dall’Unità d’Italia ad oggi, per scandagliare il difficile, sofferto e anche ironico  rapporto del popolo con il mondo militare, e con il potere. Tutto questo, attraverso alcuni meravigliosi canti popolari, e quattro diari di guerra; quelli di: un soldato lombardo del Regio Esercito di stanza a Pontelandolfo, in Campania, tra i protagonisti dell’eccidio di civili più cruento all’indomani dell’Unità d’Italia; un autista viterbese del Regio Esercito, che nel 1935 andò a combattere in Etiopia, convinto del primato fascista.Il terzo diario è quello di una giovane donna borghese, che divenne partigiana sulle montagne tra Parma e La Spezia e che combattè due guerre, la prima contro i nazifascisti e la seconda, forse la più difficile, contro gli uomini. Infine un sergente napoletano della Marina militare, oggi quarantenne, che ha prestato servizio nelle missioni di pace internazionali e che in Kosovo ha scritto un diario ricco di umanità.I diari si intrecciano con i canti e le musiche popolari di gioia e di dolore scelti, e talvolta composti, da un maestro come Ambrogio Sparagna; e con il prezioso repertorio di memoria dell’Archivio storico Luce, che a sua volta si interfaccia poeticamente con le immagini del nostro presente.

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