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Sguardo fisso sull’attualità anche a settembre per 8 ½ che dedica la cover alla visione che il cinema italiano riserva a Salute e malattia. In particolare l’attenzione viene rivolta ai medici che durante la pandemia erano considerati eroi in corsia ma un po’ ciarlatani nei talk show. Insomma davvero il COVID-19 ha ridisegnato la figura di medici e paramedici nel nostro immaginario?

Come spiega Gianni Canova, direttore editoriale del bimestrale dedicato a Numeri, visioni e prospettive del cinema italiano, edito da Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con la DG Cinema del MiBACT e Anica, la drammatica emergenza sanita­ria poteva offrire l’opportunità per provare a costruire anche in Italia un epos delle professioni medico-infer­mieristiche paragonabile a quello che gli americani hanno celebrato da tempo anche grazie a serie tv di grande successo come E.R. - Medici in prima linea o Grey’s Anatomy. Da noi, in coerenza con l’egemonia della commedia che domina da sempre la scena, le figure del medico e dell’infermiere sono state pro­poste dal cinema per lo più in una chiave grottesca. Medici cialtroni, medici imbroglioni, medici taumatur­ghi, medici sciamani: rispetto a questo scenario consolidato, la pandemia dei primi mesi del 2020 ha proposto un’altra visione del medico e dell’infermiere e ne ha fatto dei potenziali eroi, non molto lontani dai protagonisti delle serie ame­ricane citate poc’anzi. Ma la nar­razione epica della professione medica innescata da alcuni pre­gevoli reportage di stampo docu­mentaristico è stata poi per lo più neutralizzata e annichilita dalla solita gestione ansiogena e sensa­zionalistica dei talk show messa in atto dalla maggior parte dei media e in particolare dalle grandi reti te­levisive nazionali.

Altro cliché tosto da superare nei film è quello della dottoressa sexy come se bastasse il lemma "dottoressa" a innescare fantasie sessuali nell’italiano medio. Cristiana Paternò spiega invece come autori contemporanei quali Bellocchio, Moretti, Özpetek, Verdone siano stati in grado di dare dignità a una figura tutt’altro che minore. Evitando paragoni, che sarebbero impossibili da sostenere, una riflessione sul tema non può prescindere da un’analisi che guarda oltreoceano, a quegli Stati Uniti che hanno inventato il genere del medical drama. Ad Andrea Guglielmino il compito di raccontare la mitologia del medico nei film mentre Carmen Diotaiuti si misura con le serie Tv. Si torna a parlare del prodotto italiano con una serie di interviste: il regista Giacomo Campiotti racconta l’iter di una serie come Braccialetti rossi, un caso dapprima letterario, poi esploso sui piccoli schermi spagnoli e quindi italiani. Nicole Bianchi interroga Viola Rispoli, sceneggiatrice della serie tv DOC - Nelle tue mani andata in onda su Rai Uno in piena pandemia che vede Luca Argentero nei panni di un medico. E’ il turno poi di quattro punti di vista specialistici: lo psichiatra Ignazio Senatore, il massmediologo Flavio De Bernardinis, l’esperta di design Silvana Annicchiarico e il sociologo Andrea Miconi.

Si volta pagina con la rubrica Innovazioni in cui viene affrontato il capitolo Festival di cui nel momento in cui il numero 52 del magazine prendeva vita, non era scontato lo svolgimento. A cominciare dalla Mostra d’arte cinematografica di Venezia, ormai felicemente conclusa. 8 ½  ha chiesto quindi a sei direttori artistici di altrettante importanti manifestazioni speranze e aspettative per il futuro di questi eventi. Hanno detto la loro: Antonio Monda (Festa del cinema di Roma), Gian Luca Farinelli (Il Cinema ritrovato di Bologna), Leena Pasanen (Biografilm di Bologna), Jay Weissberg (Giornate del cinema muto di Pordenone), Alvise De Sanctis (Milano Film Festival), Claudio Gubitosi(Giffoni Opportunity).

Nella sezione Anniversari, a essere analizzato, a 50 anni dall’uscita in sala è Il giardino dei Finzi Contini di Vittorio De Sica il cui omaggio passa anche per le parole di Lino Capolicchio, l’interprete che nei panni del protagonista, Giorgio, si aggiudicò il David di Donatello speciale.

Pompei. Eros e Mito, un docufilm firmato da Pappi Corsicato è al centro della rubrica Cinema e Arte. Accompagnata dalla narrazione di Isabella Rossellini l’opera mette insieme la moda contemporanea di Prada, un palcoscenico che non ha eguali e la personalità creativa e versatile del cineasta napoletano. Si prosegue con Cinema e Musica in cui il compositore e pianista Leandro Piccioni svela nascita e storia del suo sodalizio con il Maestro Ennio Morricone, e con Cinema e Animazione dove invece a raccontarsi è il disegnatore e animatore Simone Massi, mentre la collaudata sezione Cine Gourmet dà la parola a Luigi Lo Cascio che raccontando il suo amore per il cibo, confida anche la ricetta del Carciofo fritto palermitano.

Per Cinema e Istituzioni è Gaia Furrer a essere interpellata: al primo anno da direttrice artistica delle Giornate degli autori ha dovuto mettere da parte l’emozione dell’esordio e affrontare qualcosa di insolito come il Coronavirus. Parla in arabo il Focus di questo numero che è dedicato agli Emirati Arabi Uniti e fotografa la situazione anche recente grazie al punto di vista critico di Laura Aimone.

Per i consueti consigli per un tempo libero di qualità, 8 ½  ricorda che Palazzo Pitti ospita, fino al 27 settembre la mostra Ai piedi degli dei, un viaggio storico e sociologico nell’universo delle calzature, e lascia ampio spazio a due libri: il saggio "Tutto sto cinema. Carlo Emilio Gadda e l’esperienza cinematografica" scritto da Flavio Tuliozi, e "Forte respiro rapido" che Marco Risi scrive a proposito del rapporto con il padre Dino. Un’ultima chicca è l’intervista a Cielo Pessione, fondatrice dell’Associazione Fondo Aldo Fabrizi, che desidererebbe "musealizzare" l’archivio del nonno, mentre per lo spazio Internet e nuovi consumi stavolta il magazine mette sotto la lente d’ingrandimento il multiplayer Fortnite, ora sfruttato a scopi promozionali anche dal settore cinematografico. Come dimostra la Warner Bros che gli ha affidato il trailer di Tenet.

Sul sito www.8-mezzo.it, è possibile scaricare gratuitamente tutti i numeri della rivista, compreso l'ultimo. A curare il progetto grafico della testata, nella versione cartacea e online, 19Novanta Communication Partners. L’appuntamento con il magazine n. 53 è per il prossimo novembre. 

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