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Quando la vita non ha più senso, l’unica soluzione è chiudersi nel posto più insensato… Nel bagno delle donne, debutto al lungometraggio di Marco Castaldi, tratto dal romanzo ‘Se son rose’ di Massimo Vitali disponibile su MioCinema fino al 3 gennaio. Una commedia surreale, corrosiva e brillante che racconta una di quelle giornate che possono capitare a chiunque, in cui il lavoro, la vita privata e i guai quotidiani assediano e opprimono una persona comune. Che decide di rispondere in un modo molto poco comune. Con un cast di interpreti apprezzati e amati dal pubblico di grande e piccolo schermo, a cominciare dal protagonista Luca Vecchi (The Pills), dal talento di Daphne Scoccia e di Stella Egitto, la sapienza comica di Francesca Reggiani e Paolo Triestino, e la partecipazione di Andrea Delogu, Francesco Apolloni e Nino Frassica.

La cultura delle “scorciatoie”, che è alla base del malcostume del nostro paese, si è radicata sempre di più e danneggia qualsiasi prospettiva di ripresa. In questo universo si inserisce la nostra storia. Giacomo, il protagonista, 35 anni di pigrizia, è un uomo che non sa e non vuole combattere. E’ un orso introverso, un po’ nerd ma poco social, che cammina con lo sguardo basso su uno dei suoi dispositivi senza dare alle persone quello che vorrebbero da lui: solamente un po’ di attenzione e un po’ di entusiasmo. Perde il lavoro, viene lasciato dalla moglie e per caso rimane chiuso nel bagno di un cinema d’essai. Il mondo lo ha aggredito, e la sua reazione è chiudersi a riccio, come farebbe un bambino, decidendo di rimanere bloccato in quel bagno, al riparo dalle minacce, dai fallimenti e, più in generale, dagli altri. Il suo gesto è folle, infantile, estremo, ma concretizza un desiderio che tutti gli uomini hanno. Giacomo, dentro quel bagno, si sente come un feto dentro la pancia della mamma. E così prende la decisione più importante, folle e priva di senso della sua vita: decide di rimanere lì dentro, chiuso in quel bagno, almeno per un po’. E questo potrebbe essere l’epilogo assurdo di una storia drammatica, invece è proprio a questo punto che comincia veramente la storia. Perché questo gesto codardo, pazzo e infantile, porta a delle conseguenze inimmaginabili. Deciso a non uscire finché non avrà portato a termine la pausa di riflessione che in tanti gli hanno consigliato, sarà il resto del mondo a venirlo a cercare. Lui darà udienza a tutti, ma non aprirà la porta a nessuno.

Un’opera prima divertente, con un cast affiatato e un impatto visivo, ritmico, musicale vivace e coinvolgente. Una riflessione ironica e sorridente su un corredo di ansie e mostri collettivi che ogni giorno bussano alla nostra porta, e a cui ogni tanto vorremmo non aprire, per riflettere un momento su ciò che realmente conta.

Nel bagno delle donne è una produzione Bella Film in collaborazione con Rai Cinema e Kahuna Film e una distribuzione Istituto Luce Cinecittà.

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