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Il Teatro 20 degli Studi Cinematografici di via Tuscolana a Roma, allestito con pannelli fotografici dell’Archivio storico Luce, apre oggi - martedì 20 aprile - quale neonato Centro Vaccinale “Cinecittà”, realizzato da Regione Lazio, Asl Roma 2 e Istituto Luce-Cinecittà: l’hub è dedicato ad accogliere le vaccinazioni anti-Covid19, con ingresso pedonale da via Lamaro 12. 

Presenti alla cerimonia inaugurale il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, l’assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, il direttore della Asl Roma 2, Giorgio Casati, e per Luce-Cinecittà la presidente, Maria Pia Ammirati, che subito ha rivolto: “Un ringraziamento al ministro della Cultura, Dario Franceschini, e a chi ha voluto questo straordinario hub, quindi il presidente Zingaretti, con Asl Roma 2 e l’Assessore alla Sanità. Ci avete spinti a fare qualcosa di straordinario: Cinecittà, dopo il lockdown della primavera, a giugno scorso è ripartita come uno dei più grandi poli dell'industria audiovisiva e apre oggi per le persone questo Centro, che raccoglie utilità e bellezza; in 20 giorni abbiamo messo su questa ‘mostra’ della grande attività del cinema, per cui ringrazio dirigenze e maestranze, perché questo punto vaccinale è come fosse anche un viaggio nel cinema, che parte dalla positività del poter fare, quindi un viaggio verso la ripartenza".

Il ministro Franceschini ha continuato contraccambiando e dichiarando: “Ringrazio Maria Pia Ammirati, che sta concludendo a Cinecittà l'esperienza di presidenza, fatta con grande passione. Cinecittà non è solo gloriosa per il passato ma anche per il presente e il futuro del cinema italiano: le persone attendono in mezzo ad un allestimento che lo racconta. Forza, ce la faremo!”, auspica il Ministro.  

Cinecittà è un luogo fortemente simbolico della Capitale e di tutto il Paese: gli Studi, da oltre 80 anni, rappresentano, attraverso il cinema, i sogni e l’immaginario, tutta una Nazione, così, in un anno in cui anche l’industria cinematografica, come tanti settori, ha sofferto e pagato fortemente le conseguenze della pandemia, l’apertura del Centro vuol essere un segnale di ripartenza per Roma e l’Italia, dentro un luogo e con un nome conosciuti nel mondo. Una storia familiare e popolare. 

Dopo il Palazzo dei Congressi di Fuksas, l’Auditorium di Renzo Piano, la centrale di Polizia a Tor Cervara, la Cecchignola, la Stazione Termini, dentro gli Studi di Cinecittà, un sito in cui ogni angolo rimanda a un film, a un divo, a un ricordo da grande schermo, il Teatro 20 ospita il Centro Vaccinale, in passato set della fortunatissima serie tv Un medico in famiglia, come ha ricordato anche il presidente Nicola Zingaretti, donando così sana leggerezza al contesto, nell'imprevedibile "coincidenza" di una sorta di continuità sul tema sanitario, ma altrettanto restituendo senso concreto del fare cinema degli Studi : “Ringrazio Cinecittà per l'amore con cui questo Centro è stato pensato: un luogo sanitario e un luogo della vita, infatti abbiamo scelto come spazi-hub i luoghi vissuti dalle persone, così non poteva mancare Cinecittà, con i suoi Studi conosciuti nel mondo. Grazie agli operatori sanitari del Lazio, che si stanno adoperando per una capillarità che potrebbe anche aumentare: una comunità al servizio della società. Questo luogo, Cinecittà, è anche un segnale di speranza: tutti soffriamo una condizione difficile da molto tempo, così è giusto e sacrosanto voler tornare alla normalità e l'unico modo per un grande risultato è vaccinare, vaccinare, vaccinare, e continuare a stare attenti, per coniugare la sconfitta della virus e il desiderio di ritorno alla vita”. 

Il Centro Vaccinale “Cinecittà” sarà aperto 7 giorni su 7, dalle 8 alle 20. Si estende in un’area di 1.300 metri quadri e prevede, appena a regime, una somministrazione di 2.200 vaccinazioni giornaliere, grazie anche al supporto di 70 operatori sanitari ed amministrativi. Il Centro è organizzato sul modello a “isola”, con i passaggi fluidi di Accettazione, Triage di valutazione dell’idoneità alla vaccinazione, Somministrazione del vaccino e Osservazione conclusiva post-somministrazione, per la durata di 15 minuti. I flussi ordinati e costanti dei passaggi permetteranno un percorso rapido e costantemente monitorato, attraverso tre sale allestite con pannelli che raccontano la nostra Storia recente e presente da un punto di vista “salutare”, con l’allestimento realizzato con immagini della nostra memoria. Ogni pannello è dedicato a un personaggio noto: scienziati, attori, sportivi, donne e uomini che hanno saputo “gettare il cuore oltre l’ostacolo” mostrando coraggio, determinazione e fiducia nel futuro. Lo stesso atteggiamento che ci porterà fuori da questa pandemia. Le immagini mostrano che il vaccino è una presenza costante nella nostra storia, da affrontare con serenità, che la cura della salute è sempre stata una scelta dal valore sia personale che collettivo. Le immagini del percorso provengono dal grande tesoro dell’Archivio Luce e da altri prestigiosi fondi fotografici: concept e impianto grafico dell’allestimento sono curati dall'agenzia di comunicazione 19novanta.

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