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C'è anche il film di esordio alla regia di Chiara Bellosi Palazzo di giustizia, calorosamente accolto al Festival di Berlino 2020 dove era stato presentato e uscito in sala con Luce Cinecittà lo scorso ottobre, tra le cinquine dei finalisti della 75esima edizione dei Nastri d’Argento. Ben due le nomination: il film è infatti in gara per la categoria Miglior Soggetto, firmato dalla stessa regista, e per la categoria Miglior Attrice Protagonista, per l'interpretazione della brava Daphne Scoccia, vista anche in Fiore di Claudio Giovannesi e qui nei panni della compagna di un giovane rapinatore (Giovanni Anzaldo) al centro un’udienza penale che lo vede sul banco degli imputati insieme al benzinaio (Nicola Rignanese) che ha reagito alla rapina, rincorrendo, sparando e uccidendo l’altro complice. Al  MAXXI il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo la consegna dei premi la sera di martedì 22 giugno.

Palazzo di giustizia racconta di una giornata di ordinaria giustizia in un grande tribunale italiano. Al centro, nel cuore del palazzo, c'è un'udienza: gli interrogatori, le prove, i testimoni. Ma noi vediamo anche (o soprattutto?) quello che sta fuori: le famiglie degli imputati, la piccola Luce figlia di un rapinatore, le vittime, fuori, in attesa, il via vai feriale del tribunale, il rumore, il disordine. Il film è prodotto da tempesta / Carlo Cresto-Dina con Rai Cinema in co-produzione con Cinédokké e distribuito da Istituto Luce Cinecittà.  

 

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Palazzo di giustizia: Attesa e cuore in mezzo alla Procedura  (CinecittàNews) 

 

 

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