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Nel 2020 hanno deliziato il pubblico del Torino Film Festival online sui piccoli schermi domestici. Tornano ora finalmente nello splendore del grande schermo le sorprendenti ‘pillole d’archivio’ che Cinecittà porta al TFF, raccontando la storia della città e del Piemonte. Piccoli film da un minuto o poco più, realizzati con le immagini dello straordinario Archivio storico Luce, ad accompagnare i film in Concorso al festival. Flash di memorie in cui gli spettatori trovano spicchi di un passato a volte sconosciuto.

Avevamo lasciato il racconto delle pillole alla prima metà del ‘900. Troviamo ora il dopoguerra e gli anni ’50, in cui Torino si afferma come capitale industriale del paese, e il territorio vive tra le trasformazioni di un progresso tumultuoso e la voglia tenace di contatto con le proprie radici. Ecco allora che le pillole ci fanno vedere la città della moda, di cui Torino è ancora capitale, a Palazzo Reale nel 1946; e la città dell’auto, con un Tazio Nuvolari in corsa dentro il Parco del Valentino, o una Sophia Loren in ambasciata presso una catena di montaggio Fiat, in piedi a bordo di una vettura come un capo di stato. C’è la città dell’attenzione sociale, con l’assistenza ai ragazzi disagiati di don Arbinolo, e quella aristocraticamente mondana della visita del divo della chanson, Maurice Chevalier, a passeggio sul Lungo Po nel ’50. È una perla per gli occhi diretta da Giorgio Arlorio, uno dei grandi della sceneggiatura italiana, fotografata dal futuro maestro del western Duccio Tessari, la pillola sui lavandai di Bertolla, il sobborgo da cui partiva la biancheria pulita per le famiglie torinesi. Sfreccia Fausto Coppi in fuga sul Sestriere dal Galibier, nella tappa che gli regala la vittoria al Tour de France ‘52. Nel 1949 un’alluvione devasta campi e coltivazioni, che una ripresa aerea mostra nella perfetta geometria del secolare lavoro contadino. Si chiude in vetta con un cristallino paesaggio di sciatori alpini sempre sul Sestriere, e nelle profondità urbane, con il racconto degno di un Werner Herzog, di un uomo, scovato dai Vigili del Fuoco, che ha vissuto tre anni nelle fogne, in fuga non si sa da chi o cosa.

A sigillare la raccolta di 12 piccolissimi film, il nuovo promo dell’Archivio storico Luce, che in 60 secondi racchiude un secolo di immagini, un mondo di sorprese e conoscenze in milioni di metri di pellicola. Tutti visibili sul sito archivioluce.com. Una produzione Archivio storico Luce;  progetto a cura di Nathalie Giacobino; montaggio di Patrizia Penzo; sigla di Maria Zilli e Costanza Puma.

 

LE PILLOLE TFF "LUCE SUL PIEMONTE”

Torino. Sfilata di alta moda a Palazzo Reale (1946)

Tazio Nuvolari alla Corsa dei Milioni a Torino (1949)

Assistenza ai giovani abbandonati e orfani di guerra alla Città dei Ragazzi a Torino (1949)

L'alluvione colpisce le campagne e i paesi del Piemonte (1949)

A Torino lo chansonnier Maurice Chevalier (1950) e la prima del film "Amore e chiacchere" di Alessandro Blasetti (1958)

Ad Alba si disputa il gioco del pallone a bracciale (1951)

I Vigili del Fuoco catturano un uomo che ha vissuto per tre anni nelle fogne torinesi (1951)

In Val di Susa, a Chiomonte, la "vendemmia" dei merluzzi (1952)

Grande impresa di Fausto Coppi al Sestriere al Tour del France (1952)

Bertolla, il paese dei lavandai (1955)

Vacanze invernali, sciatori al Sestriere (1955)

La visita Sophia Loren alla Fiat (1955) e Cosetta Greco alla Fila (1959)

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