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Arriva nelle sale dal 24 marzo ( elenco sale  dopo essere stato presentato nella selezione ufficiale del 72mo Festival di Berlino (Panorama), Calcinculo, il secondo film diretto da Chiara Bellosi, che era già stata in competizione alla Berlinale nel 2020, sezione Generation, con l'acclamata opera prima Palazzo di Giustizia distribuita da Luce Cinecittà, che porta nelle sale anche questo suo ultimo film. Nel cast Gaia Di Pietro (al suo esordio), Andrea Carpenzano (La Terra Dell'Abbastanza, Il Campione) e Barbara Chichiarelli (Favolacce, Suburra), Giandomenico Cupaiuolo, Alessio Praticò e Francesca Antonelli.

Scritto da Maria Teresa Venditti e Luca De Bei, il film è un racconto di formazione il cui titolo si ispira alla famosa giostra a seggiolini tipica dei luna park. Perché forse è vero che si cresce anche a calci in culo; ed è vero che quando la giostra gira veloce ci sembra di volare e non vorremmo scendere mai.

Come succede alla quindicenne sovrappeso Benedetta, quando incontra Armando, alias Amanda, transessuale senza fissa dimora che la porta nel suo mondo randagio e sregolato. Un personaggio alla 'Lucignolo', che è un pò come un eterno bambino, estraneo a una visione adulta e calcolante della vita. Il loro è l'incontro, importante, tra due persone sole, alla ricerca della propria identità. Due personaggi che si sentono quasi sempre fuori posto, che avvertono addosso il peso dello sguardo altrui, quel continuo sentirsi osservati dagli altri che pare sappiano definirli più di quanto sono in grado di fare loro stessi. La sceneggiatura del film si è aggiudicata il Premio Franco Solinas Miglior Sceneggiatura 2018 e la Borsa di Studio Claudia Sbarigia 2018 dedicata a premiare il talento nel raccontare i personaggi e l'universo femminile.

Sottolinea la regista: “Gli ingredienti di questa storia che parla un romano verace sono una famiglia, col suo lessico familiare fatto di poche parole e televisione sempre accesa; un’adolescente fuori misura che non si sente a suo agio; un giovane uomo che si chiama Amanda; una storia d’amore, ma non sentimentale; la fratellanza; la paura; i riti magici e i riti di passaggio; l’adolescenza, che è una polveriera in cui le miscele più improbabili stanno insieme, in cui le emozioni e gli istinti sono i più grandi e intensi, disordinati e onesti. E, ancora, l’importanza di essere se stessi”. 

"Quando ero piccola - continua la Chiara Bellosi - mi raccontavano le storie e c’era una differenza tra fiaba e favola. Così per me la favola è sempre rimasta qualcosa di un po’ triste e asciutto e barboso, con la sua morale inesorabile in chiusura. La fiaba invece è come un universo che si espande e raccoglie tutto quello che trova per strada: oggetti insensati, personaggi strambi, posti pieni di fascino ma sempre un po’ inquietanti. La fiaba tiene tutto insieme e racconta, non spiega, no, non spiega proprio niente. È una scoperta continua e alla fine nessuno ti dice cosa hai scoperto, lo sai solo tu. Quando ho letto Calcinculo, il primo modo di vederlo è stato questo: una fiaba nera come il fitto della foresta, ma col sentiero seminato di paillettes".

Set e scenario principale nel Lazio, a Guidonia. Il film è stato girato anche in diversi luoghi di Lugano, tra cui il locale notturno Bunker Club in via Trevano, il Lido Riva Caccia, lo Studio TV della Radiotelevisione svizzera (RSI) a Lamone e il parcheggio Park & Ride Fornaci di Grancia.

Calcinculo è una produzione tempesta con Rai Cinema in coproduzione con Tellfilm (CH), RSI Radiotelevisione svizzera e sostenuto da MIC - Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Ufficio Federale della Cultura (UFC)Regione Lazio.

Per la produzione del film, tempesta, ha adottato EcoMuvi, il disciplinare internazionale di sostenibilità ambientale, certificato, per la produzione audiovisiva. "Calcinculo era un film difficile da fare, delicato ed importante - dichiara Carlo Cresto-Dina che ha prodotto il film per tempesta con Valeria Jamonte e Manuela Melissano - A partire dalla già bellissima sceneggiatura di Maria Teresa Venditti e Luca De Bei, Chiara Bellosi ha realizzato un film profondo e unico".

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