/ News

Disponibile gratuitamente dal 27 giugno su Spotify, Apple Podcasts, Spreaker, Google Podcasts e su choramedia.com, la serie podcast in sei puntate La Ballata dell’Andrea Doria, scritta da Davide Savelli e raccontata da Luca Bizzarri. Nuovo progetto dell’Archivio Luce di Cinecittà, realizzato insieme alla podcast company Chora Media, che mette al centro della narrazione la nave simbolo della rinascita italiana e il suo drammatico destino: il naufragio dell’Andrea Doria, avvenuto 66 anni fa.  

Grazie agli straordinari documenti sonori dell’Archivio Luce, dagli abissi del passato riemerge la storia indimenticabile di una nave meravigliosa, simbolo di un’Italia che voleva rinascere. Una storia che diventa anche racconto del nostro Paese nel secondo dopoguerra, tra speranze e timori, slanci entusiastici e rovinose catastrofi.

Commenta Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà: "Una delle prime decisioni che ho preso, appena arrivata a Cinecittà per occuparmi del nuovo piano culturale, è stata quella di cominciare a produrre podcast per valorizzare in modo nuovo l'Archivio storico del Luce. Con il podcast, un medium contemporaneo ma anche artigianale - fatto di voce, scrittura, racconto - le storie e il bagaglio di memorie che l'Archivio custodisce vengono riletti e resi emozionanti per un pubblico nuovo, fatto specialmente di giovani. Nel podcast che esce oggi, la storia dell'affondamento dell'Andrea Doria torna infatti alla luce con tutta la forza dei documenti sonori originali, grazie alla scrittura avvincente di Davide Savelli e al talento di Luca Bizzarri. Con Mario Calabresi abbiamo messo in produzione questo progetto, non solo per la vicenda tragica ed eroica per cui viene ricordato l'Andrea Doria, ma anche perché rappresenta il racconto di un'Italia che si vuole ricostruire e costruire nuova, un'Italia che accoglie le grandi sfide per il futuro, un'Italia del 1956 ma che risuona a noi attualissima. Una storia che, grazie al podcast che abbiamo prodotto con la squadra di Chora Media, viene riscoperta con l'immediatezza di un racconto vivo e la potenza del documento originale".

La chiamavano “la Gran Dama del Mare”. Era uno dei simboli della rinascita italiana dopo la rovina della Seconda guerra mondiale. Il fiore all’occhiello della neonata marina mercantile; il più lussuoso e raffinato dei transatlantici; una nave magnifica che, seguendo quella che chiamavano “la rotta del sole”, trasportava migliaia di passeggeri da New York al Bel Paese: il gotha degli anni ’50, dalla politica alla cultura, dalla finanza allo spettacolo, per raggiungere l’Italia, viaggiava così. Fino a quando, in una tragica notte di nebbia, il 25 luglio 1956, al largo delle coste nordamericane, tutto cambiò, per sempre…

È accaduto sessantasei anni fa. E, come per la tragedia della Costa Concordia, un errore umano è all’origine di tutto. Ma le dinamiche della tragedia, la sua dimensione internazionale, il contesto storico, politico, economico, e le singole responsabilità, sono ben diverse. E, forse, lasciano un fondo ancora più amaro. Di ingiustizia, di rassegnazione, di rimpianto.

 

VEDI ANCHE: 
La voce di Luca Bizzarri per il podcast sul naufragio dell'Andrea Doria

Vedi anche

ARCHIVIO LUCE