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Sette cortometraggi di autori italiani non ancora approdati al lungometraggio, e due eventi speciali fuori concorso per la settima edizione di SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica), che propone una selezione competitiva di corti programmati all’interno della 37. Settimana Internazionale della Critica. Il programma nasce dalla sinergia fra Cinecittà e Settimana Internazionale della Critica, ed è una delle iniziative per il supporto allo sviluppo del nuovo cinema italiano e per la promozione dei giovani autori. Sette edizioni e 49 cortometraggi presentati, in una collaborazione che permette la presenza di giovani autori in un contesto internazionale. "Nell’edizione di quest’anno il tempo è il fil rouge dei titoli presentati. Al di là del fatto che il cortometraggio è connotato dal tempo, da una durata temporale ridotta che il genere comporta, i sette titoli selezionati si muovono, come in un ring, tra le coordinate temporali", sottolinea Carla Cattani, responsabile del dipartimento Promozione Internazionale Cinema Contemporaneo di Cinecittà che, dopo l’anteprima a Venezia,  offrirà ai cortometraggi presentati in concorso a SIC@SIC varie opportunità di promozione a livello internazionale attraverso una serie di iniziative e festival, come la Mostra de Cinema Italià de Barcelona (sezione Concorso Cortometraggi), in programma a dicembre 2022 in Spagna. Inoltre, i corti saranno messi a disposizione dei professionisti di settore attraverso le piattaforme online Festival Scope e Italian Short Film Video Library - strumento di promozione del cortometraggio italiano realizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio in collaborazione con Cinecittà - e a novembre 2022, i tre premiati di SIC@SIC parteciperanno al TSFM - Talents and Short Film Market, organizzato dal Centro Nazionale del Cortometraggio.

"Un’idea a partire dalla quale, ogni anno, abbiamo il privilegio di poter indicare molteplici possibili indirizzi per l’avvenire del cinema italiano", sottolinea la Delegata Generale SIC Beatrice Fiorentino, che cura la selezione con i membri della commissione di selezione Enrico Azzano, Chiara Borroni, Ilaria Feole e Federico Pedroni. "In un tempo relativamente breve SIC@SIC è diventato luogo di sfida per eccellenza. Qui è dove si scommette sul domani: sette giovani autori che non temono il confronto e che già stanno dando prova di qualità pronte a germogliare. Qui è dove scommettiamo su un futuro che è già realtà. La selezione di quest’anno è il riflesso di un presente instabile, specchio di inquietudini e di interrogativi esistenziali che coabitano con un concetto di identità (individuale e collettiva) spesso da ridefinire". 

Tra i titoli selezionati: Albertine Where Are You? di Maria Guidone, guidata dalla parola di Proust, porta al tempo di un’estate e di un amore (queer), rivelando un fenomenale talento per le immagini, audace e non convenzionale; Come le lumache di Margherita Panizon affronta il dramma delle migrazioni nell’incontro di due ragazzi protagonisti di un aurorale coming-of-age; La stanza lucida di Chiara Caterina elabora un passato doloroso attraverso un sogno che è anche rituale salvifico di guarigione e rinascita; Nostos di Mauro Zingarelli è sospeso tra nostalgia del passato e timore di un futuro che potrebbe - purtroppo - non essere fantascienza distopica; Reginetta di Federico Russotto, inaspettato body-horror, denuncia nel passato ordinarie follie del presente: avidità, ambizione sfrenata, l’assurdità di modelli estetici irraggiungibili; Resti di Federico Fadiga riflette malinconicamente sul tempo che passa e sulla memoria che resta; Puiet di Lorenzo Fabbro e Bronte Stahl fotografa nella quotidianità di un ragazzino di campagna la ricerca del proprio posto nel mondo.

In apertura (fuori concorso) dopo La Dernière Séance, presentato lo scorso anno a Sic@Sic, Gianluca Matarrese, stavolta in coppia con Guillaume Thomas, in Pinned into a Dress porta nel backstage di Miss Fame, svelando luci e ombre dietro al successo dell’iconica drag supermodel da 1 milione di follower, riflettendo su corpo e identità, su dolore e bellezza; mentre in chiusura Happy Birthday di Giorgio Ferrero ci porta nel cuore del presente: in un mondo funestato da emergenze ambientali e guerre, una possibile speranza arriva dalla rete. Attraverso la connessione spontanea, dai lati opposti del pianeta, di due giovani donne accomunate da un ideale di pace e condivisione.

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